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agriturismo siena
AGRITURISMO SIENA
L'Agriturismo Colli di Travale si trova a Travale nel comune di Montieri, vicino a Siena, tra le provincie di Pisa Siena e Grosseto. Da li è possibile visitare numerose città della Maremma e del Senese, come ad
esempio Massa Marittima, Radicondoli, Chiusdino e l'Abbazia di San Galgano, Monteriggioni e Colle Val d'Elsa.
Massa Marittima: un incanto protetto da una cinta muraria ben conservata
Adagiato
su un colle panoramico, il centro storico di Massa Marittima, racchiuso
entro una cinta muraria ben conservata, rappresenta uno dei complessi
urbanistici e architettonici più rilevanti della Toscana.
Anguste
stradine salgono e discendono il colle, conducono a un luogo magico,
dove l’armonia delle linee accoglie il visitatore contemporaneo,
lasciandolo senza fiato ad ammirare forme e colori senza tempo.
Sono
riuniti in un medesimo ambiente, la piazza, tutti gli edifici necessari
alla vita pubblica di una città dell’epoca comunale (XIII secolo): il
Duomo, il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Comune, la Loggia del
Mercato, e poco più in là la Zecca e la Fonte Pubblica.
Nella
città alta, costruita nel periodo della dominazione senese, si eleva la
poderosa fortezza con la Torre dell’Orologio. Oltre al patrimonio
storico-monumentale e ai musei è possibile godere di un’articolata
serie di opportunità escursionistiche, dal trekking, al ciclo-turismo,
all’equitazione.Al mercato turistico sono
dedicate le due più significative manifestazioni estive che si svolgono
a Massa Marittima: la Lirica in piazza e il Toscana FotoFestival.
Radicondoli: Un delizioso borgo medievale immerso tra le colline senesi
Radicondoli, paese medioevale nella campagna senese,
si affaccia sulle colline metallifere sulla strada che porta al mare.
Tracce delle sue antiche origini longobarde sono ancora visibili.
Antico almeno di mille anni, già dei vescovi volterrani, poi degli
Aldobrandeschi, infine sottomesso a Siena, il paese è situato in un
paesaggio ampio e mutevole, si distende su una altura da cui domina le
colline intorno. Il centro storico si sviluppa seguendo l'andamento
naturale del colle. Fin da
epoca antica la lavorazione della lana costituì una delle principali
attività economiche extra agricole della popolazione; introdotta nel
territorio probabilmente dalla vicina Volterra, ebbe inizio con una
produzione tessile casalinga per ottenere “panni lani” di uso comune e
si sviluppò poi in forma imprenditoriale contemporaneamente alla
formazione stessa dei centri urbani di Belforte e Radicondoli, che
divennero nel corso del XIV secolo importanti centri dell’artigianato
tessile dello Stato Senese. L’attività laniera fu regolata dallo
Statuto del 1308. Di tale lavorazione resta testimonianza nella
struttura edilizia di Radicondoli dove alcune case presentano un doppio
portale ad arco e conci di pietra le cui aperture davano accesso al
fondaco e all’abitazione. Il centro monumentale, e cuore
della comunità, è certamente la Collegiata dei Santi Simone e Giuda, i
cui lavori di costruzione iniziarono nel 1589 sui resti di un'antica
pieve romanica.
Lungo la via principale si trovano la Chiesa e il Monastero agostiniano di Santa Caterina delle Ruote, eretti
verso la metà del Trecento. Sul corso si affacciano anche una serie di
palazzi costruiti nel XV e XVI secolo, come il Palazzo Comunale, già
Berlinghieri, dalle caratteristiche tardo cinquecentesche. Ai margini
dell'area di costruzione cimiteriale sorge la Pieve romanica di San
Giovanni Battista (o Pieve Vecchia della Madonna). Fuori dal centro
abitato, infine, sorge il Convento Francescano dell’Osservanza, le cui
fasi di costruzione risultano ultimate nel 1494 e che oggi ospita una
rinomata scuola di musica. Contemporaneamente alla diffusione degli
insediamenti ecclesiastici si ebbe nel territorio radicondolese un
considerevole sviluppo dell’ incastellamento, fenomeno che produsse la
fortificazione di siti già esistenti come Montingegnoli, e fondazioni
ex-novo come i castelli di Fosini, Falsini e Elci, a cui facevano capo
famiglie con diritti feudali, e accomunati nella tipologia:
insediamenti di sommità, con una cinta muraria difensiva, e un’area
interna fortificata, il cassero e una torre di guardia. Boschi, oliveti
e campi coltivati circondano ancora le dimore signorili e le ville di
Anqua e Solaio, gioielli rinascimentali, immerse in uno spazio di rara
bellezza.
Chiusdino: Una terra ambita per il suo patrimonio storico, culturale e religioso
In
magnifica posizione, affacciato sulla Valle della Merse e sulle Colline
Metallifere tra boschi e pascoli. La posizione e la struttura del
castello medievale fortificato evidenziano una chiara strategia
difensiva. Chiusdino fu sottoposta al dominio dei Vescovi di Volterra e
in seguito (XIII sec.) al Comune di Siena.
Nel paese si trovano la chiesa di San Martino detta “fuori le mura”, la Prepositura di S. Michele , attigua alla Casa natale di San Galgano , e la chiesa della Compagnia di San Galgano con
un interessante bassorilievo (1466) raffigurante San Galgano che
conficca la spada nella roccia. E’ nel comune di Chiusdino che sorgono
l’abbazia cistercense di San Galgano e l’eremo di Monte Siepi .
Nei dintorni meritano una visita il borgo-castello di Frosini , antica residenza dei Conti della Gherardesca (1004), Luriano , Castelletto e il castello di Montalcinello.
L’Eremo
di Montesiepi e gli imponenti ruderi dell’ Abbazia di San Galgano in
Valdimerse costituiscono senz’altro il più importante complesso
religioso-monumentale del territorio del Comune di Chiusdino e più in
generale dell’intero territorio senese, ed uno dei più rilevanti
esempi dell’architettura romanica e gotico-cistercense in Italia.
Sapientemente
conservato l’ Eremo di Montesiepi sovrasta lo scheletro dell’Abbazia: un
angolo di terra solitaria e silenziosa, affascinante e rac-colta.
L’Eremo sorge sulla sommità di una collinetta folta di querce, culla
dove il giovane cavaliere di Chiusdino Galgano di Guidotto si ritirò a
vita eremitica nel dicembre del 1180 e dove morì l’anno successivo.
Monteriggioni: dalla sommità di una dolce collina il castello domina con la sua imponenza
Il
territorio comunale di Monteriggioni conserva numerose testimonianze
del passato, che testimoniano il fatto che sia stato abitato almeno a
partire dall’VIII secolo a.c., come dimostrano l’insediamento rinvenuto
presso Campassini e la vasta necropoli etrusca del Casone. I
poli di maggiore interesse sono costituiti dal castello di
Monteriggioni e dalla vicina Abbadia Isola, ma tutta la zona è
punteggiata da castelli, pievi, ville e piccoli borghi, immersi in una
campagna dalla bellezza ancora incontaminata. La bellezza di
assaporare questo luogo sta anche nello scoprirlo a piedi, in bici o in
sella ad un cavallo, utilizzando i numerosi percorsi naturalistici di
cui il nostro territorio è dotato. Monteriggioni occupa la
sommità di una dolce collina dalle pendici coltivate a vigne e olivi.
Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla
Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto
difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli l’insediamento svolse in
pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in
volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare venne
meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato
Senese, di cui il nostro borgo faceva appunto parte, venne annesso a
quello fiorentino. Monteriggioni conserva ancora oggi gran parte
delle strutture del XIII secolo e si configura come un luogo
assolutamente unico nel panorama dei borghi medievali toscani. La sua
cinta muraria, di forma tondeggiante, abbraccia la sommità del colle
con uno sviluppo lineare di circa 570 metri ed è dotata di quattordici
torri imponenti che sporgono dalla superficie esterna. Il borgo interno
alle mura si articola attorno a una grande piazza rettangolare, sulla
quale si affaccia la pieve di S. Maria Assunta. Si tratta sicuramente
dell’edificio che meglio conserva i caratteri medievali, anche se in
tutto l’abitato, con le sue caratteristiche viuzze, sono ancora tante
le case che mostrano la loro antica origine.
Colle Val d'Elsa: Famosa per la produzione di cristallo, la cittadina offre innumerevoli tesori d'arte e architettura
Colle
di Val d’Elsa è arroccata nella sua parte più antica su di un alto
poggio e le strette vallette che la contornano di fatto ne
tripartiscono il tessuto urbano diviso anticamente in “Piano”, “Borgo”
e “Castello ” oggi semplificati in Colle bassa e Colle alta.
E’ di fatto la sintesi della cultura del fare della Val d’Elsa ed è anche la città che ha dato protagonismo al fiume. Qui
è nata l’industria del vetro sul finire del ‘500, progenitrice del
fenomeno cristallo per il quale Colle è famosa in tutto il mondo. Ma
non ci si può staccare da Colle senza aver prima percorso il Borgo che
racconta ancor oggi della medievale industrializzazione, senza aver
ammirato il Duomo , senza aver reso omaggio alla casa torre alla fine
di via del Castello dove la tradizione vuole sia nato Arnolfo di Cambio. Un tesoro d’arte e d’architettura è senza dubbio l’ex Conservatorio di San Pietro progettato dal Vasari il giovane e che è destinato ad ospitare tutti i musei della città. Ma altre sono le suggestioni architettoniche di Colle: da
Palazzo Campana , che di fatto chiude la sommità di “Castello”, al
Teatro dei Varii, dal Convento di San Francesco alla via delle Volte ,
un camminamento di cento metri che racconta una fotografia medievale
del Castello. Innumerevoli sono le opere d’arte che nella
città di Arnolfo si custodiscono: a cominciare da quelle di Cennino
Cennini altra gloria cittadina, pittore eccelso vissuto a cavallo tra
Tre e Quattrocento. Insomma una città gioiello dove arte e storia si
fondono in uno stile di vita che per il moderno visitatore è fatto
anche di accoglienza di altissimo livello e di raffinate occasioni di
shopping.
Siena: la città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli
Siena,
ovvero, la qualità della vita fatta città. Il primo Comune d' Europa a
chiudere il suo centro al traffico già nel 1966. Siena, luogo
internazionale di cultura, che vanta una Università "giovane" di 750
anni ed ospita Istituzioni di prestigio quali l'Accademia Musicale
Chigiana, l'Università per Stranieri, l'Accademia dei Fisiocritici e
quella degli Intronati. La città dove ogni pietra è rimasta immutata
nei secoli, dove si respira un' atmosfera che non è possibile trovare
altrove, perchè il suo popolo ha conservato vive le tradizioni dei
padri, come quelle legate alla festa del Palio, rinnovandole ogni anno
con immutata forza ed entusiasmo. Siena, di origine etrusca, è
stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima
importanza l'ha avuta nel medioevo, prima sottomessa dai Longobardi e
poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di
dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo
massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147),
adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori
limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra
durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo
assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria
autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone
le sorti fino all'unificazione dell'Italia (1861).
Siena, tra vicoli, palazzi e musei, la città del Palio più “classica” e quella più segreta”
Scoprire
tutto il fascino dei monumenti più celebri e dei vicoli più
caratteristici di Siena in un tour di due ore in compagnia delle guide
esperte dell'Associazione Guide Turistiche di Siena e provincia, con in
più l'opportunità di abbinare all'itinerario anche la visita ad un
museo della città. È la proposta ideata da Apt Siena con la collaborazione tecnica del proprio tour operator. Due le opzioni: la prima è "Siena classica",
un tour nei luoghi più rinomati della città - da Piazza del Campo ai
Palazzi Salimbeni, Tolomei e Chigi Saracini - che si conclude con
l'ingresso al Duomo, vero scrigno di tesori come il pulpito di Nicola
Pisano, il pavimento a tarsie marmoree, le sculture di Donatello,
Michelangelo e Bernini; la seconda è "Siena segreta",
un itinerario che tocca mete lontane dalle tradizionali rotte
turistiche, tra fonti, castellari, torri gentilizie, piazze minuscole e
chiese poco note, per appprodare al complesso museale del Santa Maria
della Scala. Entrambi i tour si svolgono dal 9 aprile al 1
novembre 2009 e poi dal 27 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 ("Siena
classica" dal lunedì al sabato, "Siena segreta" la domenica", 1°
gennaio escluso). La partenza (ore 11 dall'Ufficio Turistico di Piazza
del Campo) è garantita anche con un ridotto numero di partecipanti e
per i bambini fino a 12 anni tour e ingresso ai musei sono gratuiti.
L'Agriturismo: l'agriturismo inizialmente fu concepito come una forma di accoglienza molto semplice,
organizzata dagli agricoltori allestendo alloggi in
edifici aziendali resi disponibili dal ridimensionamento degli
occupati in agricoltura, l’agriturismo si è poi evoluto offrendo
comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno, pur
coerenti con la connessione all’attività agricola prevista dalla legge.
In crescita anche i servizi didattici con la diffusione
delle cosiddette fattorie didattiche che accolgono studenti per far
conoscere i diversi aspetti dell’attività agricola e della preparazione
di molti alimenti tipici (vino, olio, miele, formaggi, salumi, ecc.). L’agriturismo in maremma è in costante crescita. Dapprima
concentrata in piccole aziende agricole nelle zone collinari e montane,
interessa oggi anche grandi aziende, pure di pianura, dando un prezioso
sostegno ai redditi agricoli e contribuendo alla conservazione del
paesaggio attraverso il recupero degli edifici rurali abbandonati, e alla valorizzazione
dei prodotti tipici del territorio. L’agriturismo ha inoltre dato
impulso allo sviluppo di altre forme di turismo rurale (piccoli
alberghi di charme, bed and breakfast, case vacanze) che richiamano
clienti ugualmente interessati al mondo agricolo, ma la cui attività è
svincolata dall'attività lavorativa nei campi..
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