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agriturismo massa marittima
AGRITURISMO MASSA MARITTIMA
C'è un posto unico dove non hai bisogno di parole per farti capire, di
paragoni per sentire che stai bene, di sensazioni forti per poterti
emozionare. È la campagna toscana e tu sei suo ospite. Scopri così una vacanza che senti subito familiare: si chiama agriturismo. Una passeggiata fino a quel vecchio borgo, una corsa a cavallo, un attimo di stupore all'interno di una pieve, un pranzo ricco di prodotti tipici. La campagna toscana è un ambiente naturale dove la presenza secolare dell’uomo ha modellato i profili delle colline. I casali, i borghi medievali, i filari dei vigneti, gli olivi, i cipressi: con l’agriturismo in Toscana puoi vivere una vacanza verde, sana, rilassante e vera.
L'Agriturismo Colli di Travale si trova a Travale nel comune di Montieri, vicino a Massa Marittima, tra le provincie di Pisa Siena e Grosseto. Da li è possibile visitare numerose città della Maremma, come ad
esempio Massa Marittima, Follonica, Castiglione della Pescaia, Grosseto.
La Toscana è terra di ospitalità. Qui turisti,
viaggiatori e visitatori hanno solo l'imbarazzo della scelta. Possono
pernottare in strutture ricettive di diversa natura, ma sempre con la
certezza di vivere un'esperienza unica. Dagli hotel agli agriturismi,
dalle residenze d'epoca ai campeggi, dagli alberghi ai Bed &
Breakfast. Un'offerta ricchissima e variegata per vivere - tra arte,
cultura, natura, terme e paesaggio - una vacanza esclusiva in una terra
tutta da scoprire.
Agriturismo: l’agriturismo:
una forma di turismo che, se non è propriamente nata in Toscana, in
Toscana è tra le più praticate, ed è quella che la maggior parte delle
persone identifica come congeniale al territorio toscano e ideale per
godersi una vacanza in questa regione. E se l’agriturismo
non è più una novità, perché ormai praticato, regolamentato e
codificato da anni, esso è tuttavia ancora oggi dotato di aspetti
innovativi e forieri di sviluppi futuri. Ma cos’è l’agriturismo?
La legge toscana 30/2003 lo definisce così: " Per attività
agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità,
esercitate da imprenditori agricoli singoli e associati, attraverso
l'utilizzo della propria azienda in rapporto di connessione e di
complementarietà con l'attività agricola che deve rimanere principale".
Due dunque gli aspetti fondamentali: l’esercizio di attività
squisitamente turistiche quali la ricezione e l’ospitalità, e
l’attività agricola vera e propria, che deve in ogni caso risultare
l’attività primaria dell’azienda.
La Toscana è stata una delle prime regioni a legiferare sull’agriturismo,
con un’attività normativa che si è andata costantemente aggiornando in
base alle evoluzioni del settore: gli ultimi, recentissimi riferimenti
sono la legge regionale 23 giugno 2003, n. 30, e il corrispondente
regolamento d’attuazione emanato con decreto del Presidente della
Giunta regionale 3 agosto 2004 n. 46R.
E la Toscana è sicuramente
all’avanguardia nella regolamentazione di tutti gli aspetti
dell’attività agrituristica, da quelli squisitamente prescrittivi (la
classificazione, che si fa in spighe; i requisiti igienico-sanitari; le
ore di lavoro necessarie alle attività agrituristiche a fianco di
quelle indispensabili per le attività agricole), a quelli che
individuano tutta una serie di attività collaterali alla semplice
ricezione degli ospiti, e che sono un vero e proprio valore aggiunto,
uno dei punti di forza su cui si incentra l’attrazione esercitata dalla
vacanza in agriturismo sull’immaginario comune. Questi punti di forza
sono espressi particolarmente bene nel regolamento d’attuazione della
legge 30/2003, che individua una serie di menzioni aggiuntive, delle
quali le aziende agrituristiche possono richiedere il riconoscimento, e
di cui possono poi fregiarsi: I nostri sapori e Mangiotipico; A cavallo; Con i miei animali, In famiglia e Stare insieme; Senzabarriere.
L'Agriturismo Colli di Travale si trova in Maremma, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.
PAT piramide alimentare toscana
I prodotti Toscani DOP-IGP
Prodotti agroalimentari tradizionali della Toscana
Portale dei prodotti tipici
Turisti a quattro zampe
MASSA MARITTIMA
La cittadina nacque nell’Alto Medioevo intorno al Monte Regio, la collina dalla quale prendono il nome vini tipici prodotti nella zona, e intorno all'anno Mille vi fu trasferita l’antica sede vescovile di Populonia. Dopo un iniziale dominio pisano, Massa Marittima divenne progressivamente autonoma fino a diventare un libero comune nel XIII secolo. Tuttavia, nel corso del secolo successivo, la cittadina venne conquistata da Siena e rimase sotto il suo dominio fino alla metà del Cinquecento quando entrò a far parte del Granducato di Toscana.
Il Balestro del Girifalco: La Società dei Terzieri Massetani, che nel 1965 aderì alla Federazione
Italiana Balestrieri (F.I.B.), organizza ogni anno delle competizioni
fra i Terzieri che prendono il nome di "Balestro del Girifalco". Il
nome deriva dall'arma utilizzata, la balestra antica all'italiana,
riproduzione di quelle usate nel '400, e dal bersaglio che raffigura un
girifalco, uccello rapace che simboleggia il nemico.
I Balestri si disputano la 4° Domenica di Maggio e la 2° Domenica di Agosto.
Il
Balestro di Maggio è dedicato a San Bernardino degli Albizzeschi,
meglio noto col nome di San Bernardino da Siena, che nacque a Massa
Marittima il giorno 8 Settembre 1380 da madre massetana. Il Balestro di Agosto ricorda invece la costituzione del Libero Comune avvenuta il 31 Luglio 1225. Prendono
parte alla gara 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei Terzieri. La gara è
preceduta da un austero ma vivo e policromo corteo, composto da oltre
150 persone che indossano fedeli riproduzioni di costumi medioevali. Il
Corteo sfila per le vie cittadine fino ad arrivare nella duecentesca
piazza del Duomo, stupenda cornice in cui si svolge la gara.
Dopo le
evoluzioni dei bravissimi sbandieratori, che muovono le loro bandiere
con eleganza e fantasia, ha inizio la gara vera e propria.
Il
balestriere, dopo aver caricato la propria arma mediante il girello o
martinetto, prende posto sul banco di tiro e scaglia la propria freccia
verso il bersaglio detto "corniolo" o "tasso", posto alla distanza di
36 metri.
Il corniolo, posto al centro del grande girifalco, è un
legno di forma troncoconica di circa 13 centimetri di diametro e
sporgente per 42 cm da una base circolare anche essa in legno e del
diametro di 50 cm.
Il balestriere vincitore, la cui freccia si sarà
conficcata più vicina al centro del corniolo, riceverà in premio una
simbolica freccia d'oro, mentre al suo Terziere verrà assegnato il
"drappellone" in seta dipinta. Dalle pagine che riportano date, nomi
e modalità di gara è difficile far uscire e trasmettere “lo spirito di
terziere” che accomuna persone di età, esperienze di vita, ideologie e
condizioni sociali diverse. Persone però partecipi e protagoniste tutte
insieme della società dei terzieri, persone che fanno sì che il
Balestro non sia solamente una rievocazione storica limitata a due gare
annuali, persone che hanno permeato profondamente il tessuto sociale
massetano con straordinarie forme di aggregazione, associazionismo e
volontariato, con una presenza e disponibilità continue.
E’ uno spirito che non si coglie assistendo semplicemente alla gara di balestre o leggendo qualche notizia.
Sarebbe
importante che i pittori visitassero Massa Marittima, le sedi dei terzieri,
parlassero con i contradaioli per recepire almeno una piccola parte di
questo spirito di appartenenza, per essere messi a conoscenza di un po’
di quella aneddotica e tradizione orale che meglio di ogni altra fredda
notizia storica riescono a coinvolgere un estraneo nel mondo dei
terzieri.
www.comune.massamarittima.gr.it
www.massamarittimamusei.it
www.liricainpiazza.it
www.toscanafotofestival.net
www.slowfoodtoscana.it/condotta_monteregio.htm
Massa Marittima è città slow
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