Toscana arte contemporanea

Toscana Arte Contemporanea


Zenith di Mimmo Paladino a Firenze

dal 23/09/2009  al 08/01/2010

Zenith, una grande scultura equestre in bronzo di Mimmo Paladino è installata, dal 23 settembre all'8 gennaio 2010, nel Cortile degli Uomini dell' Istituto degli Innocenti, a Firenze
Per sostenere l'accoglienza dell'infanzia lo scultore torna a Firenze con Zenith, il grande cavallo bronzeo sormontato da una stella. Nel Cortile degli uomini dell' antico Ospedale rinascimentale riprende la tradizione degli artisti impegnati a rendere bello il "luogo dei fanciulli". L'iniziativa è promossa dal Lions Club Firenze Firenzuola con la collaborazione della Banca del Chianti Fiorentino.
Il percorso museale dell'antica istituzione che da sei secoli, ininterrottamente, si dedica alla cura e alla tutela dell'infanzia, sarà così arricchito dall'opera dell'artista contemporaneo che ha accettato il confronto con le misure rinascimentali dell' antico Ospedale dei fanciulli e di Piazza della Santissima Annunziata e con la curiosità dei bambini che si ritrovano ogni giorno agli Innocenti.


La manifestazione nasce per volontà del Lions Club Firenze Firenzuola che assieme all'Istituto degli Innocenti promuove una campagna di sensibilizzazione a sostegno dell'accoglienza e dell'integrazione sociale di tutti i bambini, in particolare di coloro che giungono in Italia da altri paesi, figli di immigrati o adottati. Con questa iniziativa il Lions Club Firenze Firenzuola si propone anche di raccogliere fondi per l' ampliamento della Casa dei Bambini degli Innocenti dove sono ospitati piccoli in condizioni difficili.
L' esposizione fiorentina di Mimmo Paladino si collega idealmente alla Porta d'Europa, porta dell' accoglienza, monumento in terracotta e ferro che l'artista ha realizzato sull' isola di Lampedusa nel 2008 per commemorare le vittime degli sbarchi dei clandestini sulle coste italiane. E la prossima installazione del cavallo bronzeo sormontato da una stella che si leverà tra le colonne brunelleschiane degli Innocenti, oltre a legarsi allo spazio monumentale e alla storia del luogo, rappresenterà anche un ponte verso il 2010, anno del Mediterraneo. Nel 2010 ricorreranno inoltre il seicentenario della fondazione dell' Istituto degli Innocenti e il centesimo anniversario della Banca del Chianti.

La mostra  restarà aperta gratuitamente assieme a tutto il percorso museale dell'Istituto dal 24 al 27 settembre compreso. Inoltre il 26 e 27 settembre la Bottega dei Ragazzi offrirà laboratori didattici gratuiti. Durante l'autunno e per le festività di fine anno la presenza della scultura di Paladino agli Innocenti sarà accompagnata da numerosi eventi culturali con concerti, spettacoli e attività per i bambini che dalla grande statua sapranno ricavare nuovi spunti di gioco e simbolica protezione.


Perchè Zenith: c´è il rispetto delle prospettiva della piazza e del loggiato brunelleschiano, il richiamo alla geometria della composizione, a quell´equilibrio e armonia che lo stesso Brunelleschi chiamava «misura». Finalmente una scultura trova una collocazione ideale (fino all´8 gennaio, ma c´è chi già ne propone l´acquisto e l´installazione definitiva), e non perché l´ha deciso un qualche assessore, ma perché «pensata»e saldamente ancorata alla continuità spaziale con piazza SS. Annunziata e i suoi monumenti, oltre che con la struttura dell´antico Ospedale rinascimentale.
Il grande cavallo in bronzo cavalcato da una stella è dedicato ai bambini e all storia dell´istituto che quest´anno compie 600 anni.  «Nonostante l´opera sia del '99 ha trovato casa qui, perché nasce con il concetto delle geometria e del sublime che era di Brunelleschi. L´arte è un filo mai interrotto, e qui a Firenze, già dalla mostra a Forte Belvedere del 1992, mi sento in famiglia, tra amici, è come se vedessi passare per strada Paolo Uccello» racconta Paladino. E cosa pensa delle tante statue che, senza un piano, fioriscono come tributo all´arte contemporanea nel centro storico di Firenze? «Forse è l´ora di smetterla di discutere di arte moderna e contemporanea nei centri storici, anche se le città vengono vissute come contenitori e ognuno cerca di portare in vetrina qualcosa. Personalmente sono scettico sulle commissioni chiamate a decidere. Nell´antichità le commissioni erano di artisti e non di critici. Ma non possiamo vivere le città facendole diventare musei all´aperto, stiamo attenti a non farle diventare palcoscenici per consumare tutto». Intanto il suo cavallo nel cortile brunelleschiano diventa gioco per i bambini accolti nella casa dell´Istituto che sabato e domenica prossima propone a tutti i piccoli e alle famiglie, laboratori gratuiti (prenotazione 055/2478386), oltre ad un programma autunnale di concerti, spettacoli e attività che ruotano intorno al simulacro in bronzo e alla sua stella. «Stella, figura annunciata nel titolo, che è simbolo filosofico e spirituale, ricco di benefici e pronostici, a protezione dell´infanzia, segnavia dell´alto e dell´iperuranio» spiega il critico Sergio Risaliti.

La Toscana come cultura

La patria italiana è prima di tutto un’idea, promana da un substrato colto.  Questa cultura era in germe e in elaborazione dovunque ma trovò in Toscana il suo epicentro, così come la lingua che sempre più organicamente la esprimeva.  I grandi autori toscani fecero il resto, sanzionarono cioè la coincidenza tra lingua, mente e mentalità e nazione italiana difforme e omogenea nello stesso tempo.  Soffrirono tutti allora per una coincidenza mancata tra nazione esistente e unità politica inesistente.  L’idea di patria italiana comincia a fermentare drammaticamente nelle parole dei nostri classici: il presente reale contrastava angosciosamente con l’idea nella quale piangeva un mitico passato di splendore e di serenità.

L’Italia è cultura; nell’incultura alligna la sua degenerazione.  Non c’è dubbio che Firenze pensa e parla italiano allo stesso modo che pensa e parla umano.  La Toscana si modella sul suo esempio con varia duttilità, conscia di fornire materia grezza ma autentica al conio della sua capitale.  C’è una corrente reciproca di cooperazione tra le molte parti di territorio che si incontrano in Firenze.

Mi sono trovato a mio agio nella toscanità per la prontezza che essa mi forniva a integrarmi con tutte le altre zone e regioni, a scoprire la molteplicità meravigliosa della patria italiana.

La funzione coesiva della comunità nazionale credo l’abbiano di fatto e in principio sentita in modo speciale i toscani delle generazioni post-risorgimentali fino alla mia che scoprì il suo come uno splendido paese nel momento che riemergeva lavato e non pacificato dalle lacrime e dal sangue della prima guerra mondiale che i nostri padri avevano appena finito di combattere.

Rivelazione che, lo confesso, confligge non poco con il disgustoso spezzatino che a qualcuno piacerebbe farci deliberare.  Più di una generazione, inclusa la mia, avrebbe in tal caso vissuto e lavorato invano.  E da Dante e Petrarca a Machiavelli, da Alfieri, Foscolo a Gramsci dovremmo irridere una grande passione che ha attraversato e congiunto tra loro i secoli, ridicolizzare un grande sogno che ha avvivato e divorato molte esistenze.  Ci sarà chi non si rassegna.                                                                                 Mario Luzi

14/ago/2010
Toscana FESTE E TRADIZIONI a Massa Marittima - IL BALESTRO DEL GIRIFALCO
Il Balestro del Girifalco domenica 23 maggio e sabato 14 agosto 2010 a Massa Marittima

03/ago/2010
Massa Marittima LIRICA IN PIAZZA
XXV Edizione di Lirica in Piazza

02/lug/2010
Toscana FESTE E TRADIZIONI a Siena - IL PALIO
a Siena il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno

26/giu/2010
Toscana ABBAZIA DI SAN GALGANO - MOZART-MALIKA AYANE-CARMINA BURANA
ABBAZIA DI SAN GALGANO, Chiusdino (SI), circa km. 16 da Colli di Travale, programma di OPERA FESTIVAL 2010 Giugno-Luglio

Az. agr. Colli di Travale 58026 Montieri (GR) P.iva: 01266050531 cell. 338 1861459 - 333 1316093 info at colliditravale.it

site map p. by nanonet

Mappa del sito: